Comitato Sant'Antonio Abate, storia e iniziative - itBelpasso

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Comitato Sant’Antonio Abate, storia e iniziative

Chiesa Sant'antonio Abate

Il Comitato Sant’Antonio Abate è un’associazione fra le più antiche e attive della cittadina di Belpasso con varie ed interessanti iniziative. Abbiamo intervistato, per ItBelpasso, Giuseppe La Rosa, uno dei responsabili di questo comitato, oltre che uno dei principali realizzatori di alcuni dei carri dedicati a Santa Lucia, che ci ha raccontato la storia e i progetti di quest’associazione.

Comitato Sant’Antonio Abate, la storia

Il culto per S. Antonio Abate, nel territorio belpassese, risale almeno al XV secolo. Sant’Antonio Abate, come sappiamo, è stato un eremita, fondatore del monachesimo cristiano e primo abate. La sua festa si celebra il 17 gennaio. E’ il Santo patrono del bestiame, degli allevatori, dei macellai, dei salumieri, dei commercianti. Essendo la cittadina pedemontana dedita a queste attività commerciali si volle omaggiare il santo dedicandogli un edificio. Sant’Antonio Abate venne venerato nella chiesa che precedentemente era stata dedicata alla Madonna delle Grazie e che accoglieva la confraternita laica che promuoveva il culto per la Vergine. La confraternita si è via via trasformata divenendo oggi una delle associazioni religiose con più partecipazione e attività all’interno di Belpasso.

La chiesa di Sant’Antonio Abate

Dedicata a Sant’Antonio Abate, la chiesa fu edificata a Malpasso nel ‘400; essa fu fra le prime costruzioni religiose erette nel paese; la lava dell‘eruzione del 1669 distrusse l’edificio originario. Poco dopo, la chiesa venne riedificata ma crollò a causa del rovinoso terremoto del 1693. La struttura venne ricostruita nel 1700.

Il comitato di Sant'Antonio Abate è promotore di tante iniziative nella città di Belpasso
Il comitato di Sant’Antonio Abate è promotore di tante iniziative nella città di Belpasso; fonte foto: pagina facebook parrocchia Sant’Antonio Abate di Belpasso

L’edificio ha un’unica navata di forma rettangolare, con il presbiterio quadrangolare absidato rialzato; lo spazio è suddiviso in quattro campate. La copertura è una volta a botte lunettata, decorata con molte pitture. All’interno vi sono le pregevoli statue del Santo, della Madonna delle Grazie e un antichissimo crocifisso.

L’esterno presenta una facciata semplice a capanna a un solo ordine, collocata su un alto basamento che è collegato con una scalinata alla via sottostante. Il portale, in pietra lavica, fu recuperato dalla precedente costruzione ed è sormontato dalla statua del santo titolare. Accanto sorge un campanile cuspidato.

Santantonio Abate Belpasso
La facciata della chiesa che accoglie il Comitato di Sant’Antonio Abate

Nella piazzetta antistante si realizzano il presepe e le tradizionali vampe, falò che indicano l’inizio dei festeggiamenti in onore di S. Antonio Abate il 13 gennaio.

La chiesa è parrocchia dal 1926. Oggi è chiusa al culto per motivi strutturali e per lavori di restauro.

Giuseppe come e quando nasce il comitato di Sant’Antonio Abate?

In realtà non si parla di comitato di Sant’Antonio, bensì di Comitato Festeggiamenti Madonna delle Grazie. È un comitato di quartiere, questo si, che nasce come continuazione dell’opera iniziata dall’antica Confraternita della Madonna della Grazia, sorta nella vecchia Malpasso nel 1548, a seguito dei sentimenti di pietà popolare nati dallo scampato pericolo dell’eruzione del 1537.

Nella moderna Belpasso, all’interno della Chiesa di S. Antonio Abate, la confraternita ritrova vita nel 1896 e nel susseguirsi dei tempi, i componenti tramandano la devozione verso la Madonna delle Grazie. All’inizio degli anni ‘80 dello scorso secolo, i festeggiamenti in onore della Madonna, erano curati da un gruppo di giovani volenterosi, che nell’Aprile del 1985 si “fusero” con il <Comitato Ascino> (comitato che si occupava esclusivamente dell’organizzazione dell’Ascino ovvero, la caratteristica veglia nella notte di Santa Lucia). La suddetta fusione, diede vita ad un gruppo unico per il quartiere, che a grandi linee, rispecchia la moderna organizzazione del moderno Comitato“.

Da chi è composto? Come si aderisce al comitato?

Il comitato è formato da donne e uomini, spinti da un comune sentire, che si rispecchia nella devozione verso la Santa Vergine. I componenti, vivendo a pieno la vita della comunità parrocchiale, si propongono, o gli si viene fatta proposta, di aderire al comitato“.

Quali sono le attività proposte e svolte?

Le attività svolte e proposte sono abbastanza variegate. Ci siamo occupati dell’organizzazione della festa della Madonna delle Grazie (14-15-16 Agosto), abbiamo allestito gruppi di lavoro per la preparazione dei vari momenti, questua cittadina, visitatio Mariae, memoriale eventi bellici del 6 Agosto 1943, veglia mariana del 14 Agosto, processioni con l’artistico fercolo tra le vie di Belpasso.

Ci siamo occupati dell’organizzazione della festa di Sant’Antonio Abate, proponendo assieme al parroco la benedizione degli animali, distribuzione del pane “benedetto”.

Abbiamo allestito, in occasione della festa di san Giuseppe del 19 marzo, i tradizionali altari con i pani, “La tavolata di San Giuseppe”.

Chiesa S Antonio Abate. In realtà non si parla di comitato di Sant’antonio, bensì di Comitato Festeggiamenti Madonna delle Grazie
La chiesa di Sant’Antonio Abate. In realtà non si parla di comitato di Sant’Antonio, bensì di Comitato Festeggiamenti Madonna delle Grazie

Abbiamo curato anche la preparazione della festa della Madonna della Consolazione: prima domenica dopo Pasqua (in albis), presso la Chiesa Omonima in contrada altarello.

Parteciperemo, come abbiamo sempre fatto, alla tradizionale Processione del Venerdì Santo.

I nostri volontari hanno preso parte alle giornate dedicate alla colletta alimentare.

Giuseppe avete uno strettissimo legame con la patrona di Belpasso Santa Lucia. Avete promosso delle iniziative?

Ci siamo occupati della realizzazione del Carro Allegorico di Santa Lucia: mesi di lavoro, in case private e nel capannone apposito, a costo di sacrifici e impegno per dare “vita” a una manifestazione unica nel panorama nazionale. Il quartiere S. Antonio, nel Luglio 2010, è socio fondatore della Fondazione Carri di Santa Lucia di Belpasso, nata dall’unione giuridica dei cinque quartiere storici belpassesi e del Comune di Belpasso“.

A quali attività cittadine il comitato di Sant’Antonio ha preso e prende parte?

La realizzazione del Carro di Santa Lucia, come detto in precedenza, ci ha impegnati per tanti mesi; volevo sottolineare il fatto che, grandi e piccoli, senza disparità sociale e/o di genere, senza alcun tornaconto personale, ma spinti da devozione e fede verso la santa patrona, hanno voluto realizzare dei veri e propri capolavori di scenotecnica (per dirla in gergo universitario). Le serate del 11 e 12 Dicembre, che vedono protagonisti gli scenografici carri dedicati alla santa patrona, rientrano ormai nell’agenda di molti esperti ed appassionati del settore turistico, religioso e folkloristico.

Attraverso l’incessante opera della Fondazione, i “Carri di Santa Lucia” sono stati inseriti nel libro dei Beni Immateriali della regione siciliana.

Abbiamo poi partecipato alla scorsa marcia per la pace cittadina che ha preso avvio proprio dalla nostra chiesa e ha percorso la via principale di Belpasso al fine di sensibilizzare tutta la popolazione . Gli aderenti al comitato hanno sfilato indossando il tradizionale scapolare, assieme alle altre associazioni cittadine“.

Lo scapolare che indossano gli associati del comitato di Sant'Antonio Abate durante le processioni o cerimonie ufficiali
Lo scapolare che indossano gli associati del comitato di Sant’Antonio Abate durante le processioni o cerimonie ufficiali

La nostra partecipazione come membri del comitato è costante alla processione del Venerdì Santo: come da tradizione, dalla chiesa parrocchiale si diparte il corteo con il simulacro di San Giovanni che si dirige verso la Chiesa Madre, dove insieme al “Cristo Morto” e all’Addolorata, attraverso le vie cittadine, si ripercorrono le tappe della Via Crucis.

Abbiamo allestito anche un presepe artistico nella piazzetta antistante la chiesa.

Tanti sono i momenti di ritrovo e di preghiera organizzati. Collaboriamo fattivamente anche con le altre associazioni cittadine“.

Quali sono i futuri progetti del Comitato?

Il progetto ed i progetti del comitato, sono strettamente legati a due fattori principali.
Il primo è di stretta attualità mondiale, ovvero la ripresa in un post pandemia ancora incerto: Cosa si potrà fare? In che modo? Con quali termini?

Il secondo è più pratico: La chiesa parrocchiale è attualmente chiusa per lavori di restauro e manutenzione, attraverso finanziamenti regionali; una fase di “passaggio” molto particolare ed oserei dire delicata, in cui tutta la comunità, guidata dal parroco, è chiamata ad un impegno concreto e pregante. Il comitato da parte sua, proverà a non far mancare il proprio contributo di idee e non solo“.

Ringraziamo Giuseppe che ci ha mostrato la vitalità, le iniziative e la storia di questa importante associazione cittadina.

Info: [email protected]; telefono: 095 791 1805. Canale YOUTUBE.

FOTO di S. Portale

Comitato Sant’Antonio Abate, storia e iniziative ultima modifica: 2022-04-08T09:00:00+02:00 da SABRINA PORTALE

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