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Intervista a Maria Rosa Vitaliti dell’Archeoclub di Belpasso

Maria Rosa Vitaliti davanti al sito storico altarino Cisterna Regina; da anni si batte per il suo consolidamento strutturale, per la pulizia dell’area adibita a discarica, per la tutela e valorizzazione

Maria Rosa Vitaliti è la presidente della sezione belpassese dell’Archeoclub, che fa capo ad Archeoclub d’Italia, l’associazione che tutela i beni culturali, storici e ambientali. L’abbiamo intervistata.

Archeoclub Belpasso: libro
Il libro sui vent’anni di attività di Archeoclub Belpasso scritto da Maria Rosa Vitaliti; foto di S. Portale

Maria Rosa Vitaliti, impegno e dedizione

E’ una professionista molto attiva e propositiva che da anni si batte per proteggere e far conoscere i beni della città di Belpasso. Dal 1999 è presidente dell’Archeoclub di Belpasso che ha fondato dopo essere stata membro a Catania dal 1990 al 1999; Maria Rosa ha ricoperto per molto tempo anche la carica di consigliere nazionale di Archeoclub; ha lavorato per anni come giornalista professionista. E’ autrice anche due libri, uno dedicato all’altarino “Cisterna Regina”, l’altro dedicato ai vent’anni di attività dell’Archeoclub di Belpasso.

Maria Rosa Vitaliti, energica, esuberante e sempre propositiva, ha condotto negli anni tante battaglie per i Beni Culturali e la promozione culturale della città, cercando di coinvolgere sempre cittadini, istituzioni, studiosi. Ha saputo cogliere le grandi potenzialità e risorse di Belpasso e ha anche saputo interpretarne i bisogni.

Ecco la nostra intervista.

Maria Rosa Vitaliti cosa l’ha portata a fondare a Belpasso una sezione di Archeoclub?

« Mi sono interessata all’Archeoclub sin dalla sua fondazione in Sicilia, avvenuta a Catania per opera della prof.ssa Giusi Liuzzo, nel 1976. Sono stata socia di Archeoclub Catania dal 1995 al 1999, anno in cui decisi di fondare una sede a Belpasso. La nascita di Archeoclub Belpasso è stata poi ratificata dall’Archeoclub nazionale di Roma nel 2002 e si deve alla voglia viscerale che mi connota da sempre di far conoscere a tutti i cittadini, e principalmente agli alunni delle scuole, il nostro patrimonio storico-artistico-archeologico e ambientale così ricco di storie, personaggi, aneddoti. Archeoclub Belpasso funge anche da Ente Morale Onlus. Abbiamo cercato di coinvolgere ogni fascia d’età, dai più piccoli, con cui, ad esempio, abbiamo giocato a fare l’archeologo. Abbiamo coinvolto i grandi ai quali solitamente sono stati dedicati gli incontri. Dal 1999 ad oggi, 2022, tantissime sono state le collaborazioni con professionisti, studiosi e tante iniziative che hanno reso Archeoclub Belpasso una delle associazioni più presenti eapprezzate in città ».

Quali sono gli obiettivi perseguiti dall’Archeoclub Belpasso?

« Sono essenzialmente quelli proposti dalla sede centrale di Archeoclub , ovvero quelli di: dar vita a incontri organizzati finalizzati alla conoscenza, salvaguardia e tutela dei monumenti e siti archeologici, storici, ambientali del nostro territorio: Ma anche rendere la cultura accattivante e fruibile per tutti. Le attività previste riguardano: convegni, presentazioni di libri, performance musicali, coretiche, escursioni e uscite nel comprensorio e non solo. All’interno dell’Archeoclub Belpasso c’è un gruppo variegato di estrazione sociale, professione, età che si incontra per attuare questi obiettivi comuni. Importante è anche la collaborazione con le altre associazioni cittadine e con gli altri Archeoclub vicini ».

Maria Rosa quali iniziative sono state promosse?

« In tutti questi anni di intensa attività, spesso caratterizzati da enormi difficoltà, abbiamo organizzato molti eventi che hanno dato lustro a Belpasso. Posso dire di essere orgogliosa per aver proposto, assieme agli altri enti cittadini, la candidatura avviata nel 2005 come Monumento dell’Umanità presentata all‘Unesco del Palazzo baronale Margherita Bufali, con la raccolta di centinaia di firme. Nel 2016 è arrivata la nomina dell’Unesco per il sito definitoMonumento messaggero per una cultura di pace“.

Poco dopo ci siamo impegnati per l’iter per la catalogazione tra i beni etnoantropologici presenti nella provincia regionale dell’altarino REGINA COELI, avvenuta nel 2005 e del vincolo storico dell’invaso e altarino “Cisterna Regina” avvenuto nel 2009. Si tratta di siti dalle grandissime potenzialità che purtroppo vivono nel degrado e abbandono. Come Archeoclub Belpasso abbiamo più volte promosso operazioni di pulizia del sito, ripetute nel tempo. Ho coinvolto anche storici, colleghi giornalisti, archeologi per dimostrare l’enorme importanza di questo sito che adeguatamente riqualificato, potrebbe essere appetibile per i turisti e avere ricadute economiche in città».

Maria Rosa, con Archeoclub avete riqualificato altri siti?

« Come già detto, il nostro territorio è ricco di siti storici, culturali e soprattutto ambientali che potremmo sfruttare. Come Archeoclub abbiamo provveduto anche alla denuncia dello stato di abbandono del sito delle Salinelle di San Biagio, attraverso articoli e interventi su tv locali. Grazie alla nostra segnalazione è stata rimossa un’automobile lì abbandonata da anni. I riflettori si sono accesi su questo sito unico e suggestivo.

Ci siamo poi mossi per riqualificare la XV traversa, sito storico della cultura belpassese, attraverso un impianto di illuminazione specifico, volto a valorizzare le strutture e gli elementi architettonici, con luce che dal basso proponesse particolari giochi di luce».

Maria Rosa da anni Archeoclub Belpasso collabora con i ragazzi. Ci racconti di quest’esperienza

« Strettissima e proficua è la collaborazione da anni con la scuola Secondaria di primo gradoN. Martoglio“, protagonista di attività artistiche, di simulazione di scavo archeologico (presso il parco archeologico di Ramacca e Villa del Tellaro), concorsi come: “Belpasso sta perdendo la memoria” arrivata alla XI edizione, “Salviamo altarino cisterna regina”, “Conosci e descrivi il tuo territorio”. I ragazzi sono sempre entusiasti delle iniziative e partecipano attivamente. Il loro coinvolgimento nasce dal desiderio di raccontare il passato e far conoscere il territorio in cui viviamo in modo avvincente e giocoso. Attraverso un percorso attivo e stimolante, con il supporto dei docenti e professionisti, scoprono le diversità e le similitudini che intercorrono tra l’antico e il presente, apprendono l’importanza della tutela e della valorizzazione del territorio scoprendo insieme i “documenti” che esso custodisce dal punto di vista storico, archeologico e naturalistico.

Gli alunni della scuola media statale N.Martoglio, da anni sono soci iuniores di Archeoclub da me chiamati affettuosamente “gli angeli custodi dei beni culturali del proprio paese“. Anno dopo anno cerco di infondere in loro l’amore per la nostra Belpasso e per tutto il nostro territorio».

Maria Rosa ha scritto anche due libri, di che si tratta?

« Si ho curato due libri, il primo dedicato all’altarino “Cisterna Regina”; l’ho pubblicato nel 2004 e si intitola “Atareddi”.Memorie del popolo di Belpasso, a cura dell’allora Soprintendente ai BB. CC.AA. di Catania Arch. G. Campo, presentato presso i locali della biblioteca di Catania. E’ un excursus storico, antropologico dell’importanza di questo sito. Nel 2005, per questo libro ho ricevuto una menzione d’onore direttamente dal Presidente di Archeoclub di Italia di allora, avvocato W. Mazzitti.

Il secondo, “Archeoclub d’Italia, sede di Belpasso”, uscito nel 2019, è un resoconto delle attività, delle richieste, delle collaborazioni svolte dal 1999 a 2019 come presidente di Archeoclub Belpasso. Devo dire che stretta, oltre che con le scuole è stata la collaborazione con l’amministrazione comunale che ha supportato le richieste di intervento».

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Maria Rosa Vitaliti davanti al sito storico altarino Cisterna Regina; da anni si batte per il suo consolidamento strutturale, per la pulizia dell’area adibita a discarica, per la tutela e valorizzazione.

Maria Rosa parlaci di questo altarino

« Il sito dell’altarino è un sito a cui tengo moltissimo e dedico buona parte della mia attività e vita. E’ un luogo a cui sono visceralmente legata. Si trova fra Belpasso e Nicolosi, poco dopo la Chiesa della Madonna della Guardia. Tutta la zona limitrofa si chiama “ Cisterna Regina” in ricordo della regina Eleonora d’Angiò, figlia di Carlo D’Angiò, moglie di Federico III D’Aragona re di Sicilia, che nel periodo estivo sembra soggiornasse in una casina “ Guardia”, vicino al Monastero di S.Nicolò la Rena di Nicolosi. La regina andava spesso lì a pregare e vi morì il 9 Agosto 1343. Testimonianza di ciò si trova nel secondo volume della Storia del Regno di Sicilia di G. Di Blasi, cap.XII pag.527.

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Corteo storico lungo la regia trazzera; foto di M. Rosa Vitaliti

L’edicola, in muratura risale al 1300, fa parte del quartiere Borrello e si trova a filo di muro lungo la Regia Trazzera Nazionale Siciliana, la parallela della strada provinciale Borrello-Nicolosi, risalente all’anno 1000. L’altarino è interamente affrescato ma consunto dal tempo, lacerato dalle fessurazioni. In esso troviamo raffigurati la Madonna della Guardia, la regina Eleonora (ipotesi della sovrintendenza ai BB.CC.AA di Catania) che nella mano destra regge il Gallo o Gallina, simbolo della lussuria, mentre nella mano sinistra regge il crocifisso, simbolo di penitenza; nella parete di sinistra della niccia vi è dipinta l’immagine di San Domenico( 1170-1221) fondatore dell’Ordine dei Frati predicatori detti anche Domenicani. Sipra il simbolo dello Spirito Santo. Mi batto da anni affinché si operi il consolidamento della struttura che da lì a poco potrebbe cedere. Questa è la cosa più urgente da fare, insieme alla pulizia del sito, continuamente alimentato come discarica».

Quali iniziative avete realizzato per porre attenzione sull’altarino?

« L’altarino è proprietà di privati che purtroppo se ne sono disinteressati perché lontani da Belpasso; mi sono messa in contatto con loro per cercare di consolidare e restaurare l’altarino ma non ho avuto feedback. Ho cercato anche di parlare con i rappresentanti ecclesiali della Curia arcivescovile ma senza riuscire a ricavare nulla. L’amministrazione vorrebbe acquisire la “Cisterna Regina” , ancora l’iter è lungo e cavilloso.

Fra le manifestazioni organizzate nel sito faccio riferimento a quella realizzata nel 2007: una passeggiata, con benedizione e illuminazione dell’edicola dopo secoli di buio, abbandono e incuria. Per quell’occasione, la regia trazzera ripulita ha ospitato i figuranti del gruppo storico di Camporotondo etneo; la regia trazzera era abbellita dai disegni e dalle foto realizzati dagli alunni della scuola Martoglio e ha rivissuto i fasti del passato con musiche e figuranti medievali.

Nel 2008, abbiamo invitato il maestro liutaro Giuseppe Severini che si è esibito per fa rivivere la corte di Eleonora, all’interno dei locali comunali».

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Il corteo storico organizzato nel 2009 a dieci anni dalla nascita dell’Archeoclub di Belpasso, creatura viva di Maria Rosa Vitaliti; foto di M. Rosa Vitaliti

Altri eventi quali sono stati?

« A dieci anni dalla sua fondazione, con Archeoclub Belpasso, abbiamo allestito un nuovo corteo storico con la regina e il re protagonisti del sito.

Nel 2010, abbiamo organizzato la I edizione del “concorso fotografa, dipingi-descrivi il tuo territorio” , indirizzato alle scuole di Belpasso e Provincia. Esperienza meravigliosa è stata la realizzazione del Cortometraggio “Eleonora D’Angiò, la regina che amò Belpasso”, con musiche, balli, coreografie a cura di E. Silgoner, regia e testi miei. Le ballerine del teatro Massimo Bellini di Catania si sono esibite nel sito storico, in particolare ballando attorno al sedile in pietra dove la regina d’estate beneficiava della frescura della campagna con le sue ancelle. Evento simile riproposto nel 2016 con la prima rappresentazione della storia raccontata e recitata a soggetto della regina Eleonora, realizzata con P. Farace e il suo gruppo Nocte Tempore presso la sede dell‘Archeoclub di Catania.

Abbiamo poi partecipato alle giornate europee del patrimonio 2011 e ad altri eventi di carattere nazionale e locale. Siamo stati in visita in altri paesi limitrofi.

Nel 2012, dopo un interessamento negli anni precedenti del 2007, è cominciata un’ attività di scavi a cura della Soprintendenza interrotta per mancanza di fondi. Si è scoperto un insediamento rurale di epoca ellenistica su cui sorgeva una fattoria romana sostituita in epoca bizantina da una basilica, oggi ridotta a un ammasso di pietre e oggetto di scavi abusivi denunciati alle autorità.

Nel 2019 ho presentato la seconda proposta progettuale per il consolidamento dell’altarino, orribilmente rovinato da crepe coperte con della malta in maniera dannosa e inadeguata. inoltre nel 2021, dopo 20 anni di lotte l’Archeoclub di Belpasso ha ottenuto il vincolo paesaggistico del sito ».

Quali sono le ultime iniziative in programma?

« Il 30 settembre presenteremo la conferenza dedicata alla Regina Eleonora, una donna forte, unica, moderna anche se vissuta in età medievale a cui sono molto legata e a cui intendo dare la giusta risonanza.

Locandina Evento Archeoclub
La locandina dell’evento allestito da Maria Rosa Vitaliti il 30 settemre 2022 alle 17, 30 presso la biblioteca comunale

Vi aspetto alle 17, 30 presso la Biblioteca comunale “Roberto Sava ».

Intervista a Maria Rosa Vitaliti dell’Archeoclub di Belpasso ultima modifica: 2022-09-28T10:04:41+02:00 da SABRINA PORTALE

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Julieta B. Mollo

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