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La storia e il culto di Santa Lucia a Belpasso

Santa Lucia-Santa Lucia

Ogni belpassese porta nel cuore i ricordi delle feste di Santa Lucia le quali ogni anno riuniscono migliaia di cittadini. Per più piccoli e i più grandi, la festa della patrona Santa Lucia rappresenta un’occasione per star tutti insieme spensieratamente, anche nonostante la difficile situazione sanitaria di questi ultimi anni. Ma chi è Santa Lucia? Perché i Belpassesi hanno scelto proprio lei come patrona della propria città? Oggi, cercheremo insieme a voi di dare una risposta a queste e ad altre domande.

Chi era Santa Lucia?

Santa Lucia nasce a Siracusa, nel 283 d.C. Figlia di una nobile famiglia cristiana, il padre muore quando lei aveva appena 5 anni. Era stata promessa in sposa ad un pagano, ma lei in segreto fece voto di verginità a Cristo. La madre, Eutychia, soffriva da anni a causa di varie emorragie che la colpivano, perciò Lucia decise di portarla in pellegrinaggio al sepolcro di Sant’Agata, martire a Cania nel 251 d.C., pregandola per la guarigione della madre. Durante le preghiere Lucia si addormentò, e in sogno le apparve la santa catanese la quale gli disse: “Lucia sorella mia, vergine consacrata a Dio, perché chiedi a me ciò che tu stessa puoi concedere? Infatti la tua fede ha giovato a tua madre ed ecco che è divenuta sana. E come per me è beneficata la città di Catania, così per te sarà onorata la città di Siracusa”.

Santa Lucia-Storia Santa Lucia
Opere raffiguranti alcuni dei momenti cardine della vita di Santa Lucia

La madre di Lucia era dunque guarita miracolosamente. Questo la convinse ad esternare alla madre il suo desiderio di consacrare la propria vita a Cristo, e di donare il suo patrimonio ai poveri. E così fece per i successivi 3 anni fin quando il suo pretendente non la denunciò come cristiana. A quel tempo infatti erano in vigore i decreti delle persecuzioni ai cristiani attuate da Diocleziano. Ai processi la giovane ragazza non rinnegò mai la sua fede in Cristo. Quando Pascasio e il suo tribunale ordinarono che Lucia venisse portata in un luogo infame radunando tutto il popolo avvenne un miracolo. Il corpo di Lucia divenne pesante ed immobile al punto che anche i più robusti soldati non riuscirono a smuoverla. Venne poi messa al rogo per stregoneria, ma nemmeno le fiamme la toccarono. 

La profezia della Santa

Infine fu ordinato di finirla con una pugnalata in gola. E mentre il carnefice fu pronto a sferrare il colpo mortale, Lucia disse: “Fra breve sarà data pace alla Chiesa di Dio. Diocleziano e Massimiano cadranno dall’Impero e finiranno miseramente. Come la città di Catania ha in venerazione sant’Agata , così anche voi onorerete me, per grazia del Signor nostro Gesù Cristo, osservando di cuore i comandamenti di Dio”. Dette queste ultime parole, la giovane cadde vittima della pugnalata.

Santa Lucia-Santa Lucia Reliquie
Foto delle reliquie di Santa Lucia

Il culto di Santa Lucia a Belpasso

Nel 1630, il papa Urbano VIII emanò un decreto che stabiliva la norma riguardo l’elezione dei santi patroni e successivamente una bolla, nel 1643, con la quale ordinava che ogni città e paese scegliesse a proprio protettore un Santo. Si stabilì la scelta di un solo patrono principale. A Malpasso la scelta avvenne in tempi in tempi brevi e senza alcun contrasto da parte della comunità. La città dunque affidò a Santa Lucia la protezione del nuovo paese, raccomandandosi a lei per sempre. Il culto di Santa Lucia era già radicato tra gli abitanti del luogo, infatti una sua immagine era venerata nella chiesa della Madonna delle Grazie. Tale quadro venne chiesto ai monaci e usato nella prima festa della comunità, il 13 dicembre del 1636. Una data importante per la crescita del culto fu l’arrivo delle prime reliquie della santa, due pezzi d’osso, il 9 dicembre 1654.

Santa Lucia-Collage Festa
Alcuni momenti della festa di Santa Lucia

Una seconda reliquia, un pezzo d’osso del dito, si aggiunse alla venerazione intorno al 1657. La protezione della santa divento negli anni sempre più sentita. Nei terribili giorni di marzo del 1669, la paura per i terremoti e i boati causati dall’Etna portò i cittadini ad affidarsi alla santa patrona con l’assenso del vescovo di Catania. Si organizzò dunque una processione da Malpasso a Nicolosi con le reliquie della santa, l’11 marzo del 1669. Alle 22 di quello stesso giorno iniziò l’eruzione che seppellì in poche ore il paese di Malpasso. La popolazione riuscì a portare in salvo le reliquie e l’immagine della santa patrona. Attraverso il culto verso la Santa si ricostruì il paese, e la festa divenne col tempo sinonimo di recupero del passato e del legame sacrale con le proprie origini.

Foto tratte dalla pagina Facebook Fondazione carri Santa Lucia e dalla pagina Fuochi Chiarenza

La storia e il culto di Santa Lucia a Belpasso ultima modifica: 2021-12-13T09:00:00+01:00 da Gabriele Privitera

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