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Marchio Condorelli, anatomia dello sviluppo

Condorelli-Insegna dello stabilimento Condorelli

Il marchio Condorelli si porta dietro una storia molto importante per i cittadini belpassesi. Grazie alla genialità di un solo uomo, Francesco Condorelli, si riuscì a concretizzare una realtà aziendale fuori da ogni schema, una vera e propria pazzia.

Marchio Condorelli: dal boom economico agli sponsor pubblicitari, che la “pazzia” cominci!

Siamo negli anni 60, anni di innovazione e boom economico. In questo periodo Francesco Condorelli cominciava a sentir stretta la sola pasticceria “storica” in via Vittorio Emanuele; poiché nella sua testa cominciarono a svilupparsi idee nuove e innovative, come ad esempio il suo famoso torroncino morbido monodose, impossibili da realizzare senza una catena di produzione organizzata ed efficiente. Fu così che, grazie a innumerevoli acquisti di appezzamenti di terreno, l’azienda Condorelli poté disporre di ben 42.000 mq di terreno tra: capannone; ampi saloni adibiti alle più importanti cerimonie nuziali d’alto livello; e lo stabilimento dolciario vero e proprio. Finalmente il brand Condorelli poteva dichiararsi autosufficiente e pronto per la produzione a livello industriale di tutte le specialità note al pubblico. Pensate solo che l’azienda era ormai capace di trasformare 7.000 chili di mandorle in oltre 15.000 chili di torroncini al giorno, un vero e proprio miracolo per la città belpassese.

Condorelli-Stabilimento
L’ I.D.B. “Industria Dolciaria Belpasso”. Fondata nel 1973

Una volta raggiunti importanti risultati a livello aziendale, per il marchio era arrivato il momento di sfruttare la potente arma pubblicitaria. Il primo grande investimento fu possibile grazie alla nascita delle prime TV siciliane, in particolare Antenna Sicilia. Condorelli, infatti, sponsorizzò una trasmissione musicale presentata da Pippo Baudo, suo caro amico, nella quale il vincitore dei vari quiz si aggiudicava un torroncino d’oro. Dopo qualche tempo, grazie all’aiuto di Pippo Baudo, il marchio dolciario Condorelli riuscì addirittura ad ottenere un importante spazio pubblicitario nazionale nella trasmissione “Domenica in”, insieme a colossi come la Fiat.

Spingersi oltre i propri confini, la forza della famiglia Condorelli

Nel giugno 1982 vi fù un’altra importante occasione per il torroncino di imporsi sul mercato. Francesco infatti partecipò ad una delle fiere più importanti del settore, situa a New York. Un occasione unica che permise a Condorelli di entrare in contatto con molte aziende interessate al suo torroncino; fra questi la “Ferraro” e il produttore cinematografico Dino De Laurentis, in quel periodo impegnato ad aprire una propria catena di supermercati in America. Furono tempi d’oro per l’azienda, tempi di crescita e sviluppo ad un livello quasi impensabile fino a qualche anno prima. Francesco, nella sua autobiografia intitolata “La mia vita” scrive: “Navigavo col vento favorevole, ma cominciavo a vedere scuro nell’avvenire, tanto che, nel 1993, pensai di vendere l’azienda”. Ricevette varie offerte da parte anche di grosse aziende straniere, e con una di quelle era vicinissimo dal concludere l’affare, ponendo la parola fine al progetto di tutta una vita.

Questa decisione drastica di Condorelli incontrò l’opposizione dei suoi due figli, specialmente del figlio Giuseppe, il quale credeva fortemente nelle possibilità dell’azienda. Fu così che Francesco abbandonò definitivamente l’idea di vendere l’azienda e cominciò a rendere legalmente partecipi all’azienda i suoi figli, i quali presero le redini dell’azienda, fortificando di conseguenza il legame familiare. Sempre sulla sua autobiografia, in conclusione, Francesco scrive: Non corro più, ma cammino, e camminerò per le strade assolate di questa nostra Sicilia finché il buon Dio me ne dà le forze, finché mia moglie e i miei figli mi daranno affetto e solidarietà, finché la gente mi gratificherà di rispetto e considerazione, finché gli amici più cari mi sosterranno con la loro stima, finché potrò scorgere un lembo di cielo azzurro che faccia sperare in una non lontana stagione di bel tempo, a tutti propizia”.

Marchio Condorelli, anatomia dello sviluppo ultima modifica: 2021-02-19T09:00:00+01:00 da Gabriele Privitera

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