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Omaggio a S. Agata dell’artista Gianluca Ribaudo

Ribaudo

In occasione della festa di Sant’Agata, patrona di Catania, martire e vergine amata e venerata in tutto il mondo, abbiamo incontrato l’artista belpassese Gianluca Ribaudo che giovanissimo realizzò in das il busto reliquario che nei giorni del 4, 5, 6 percorre le strade della città con una folla di devoti e curiosi. Ecco cosa ci ha raccontato.

Gianluca Ribaudo e l’amore per Sant’Agata

Catanese, classe 1974, all’età di 8 anni lascia la città assieme alla famiglia per andare a vivere a San Pietro Clarenza. Risiede da 23 anni nella città di Belpasso dove lavora presso un’azienda belpassese che produce marmellate.

Gianluca è amante dell’arte e da sempre un fervido credente e praticante della fede cattolico prendendo parte a vari gruppi religiosi e presto sarà anche ministro straordinario per la distribuzione dell’Eucarestia agli ammalati presso la sua parrocchia di appartenenza. Vive con la moglie e un figlio.

Ribaudo è da sempre fortemente legato al culto di Sant’Agata. Un legame che si è concretizzato con la realizzazione di un realistico e somigliante busto della santa martire patrona di Catania che ha fatto tappa in varie chiese belpassesi riscontrando grande successo e apprezzamento.

Busto S Agata Ribaudo
L’opera di Gialuca Ribaudo; foto di G. Ribaudo

Il busto realizzato da Gianluca Ribaudo

L’artista belpassese Gianluca Ribaudo ha iniziato il mezzo busto quand’era ragazzino, a 14 anni, nel 1989, usando materiali poveri come il DAS, rifinendola di volta in volta di tutti i particolari decori che la connotano. Ribaudo ha portato a termine negli scorsi mesi, da gennaio a novembre 2022, anche il restauro della sua opere che si trova esposta alla venerazione e al culto di quanti vogliono porre omaggio.

Ecco la nostra intervista.

Gianluca come nasce l’idea di realizzare il busto di S. Agata?

Sin da piccolo, essendomi trasferito da Catania a San Pietro Clarenza sono stato spesso impossibilitato a partecipare fisicamente alla maestosa festa, così, all’età di 14 anni, mi è venuta in mente l’idea di creare una copia del busto della santa. Ricordo che era estate e dedicai i mesi delle vacanze alla realizzazione di tale progetto. Ho abbozzato il tutto e mi sono procurato materiali semplici e subito utilizzabili. Essendo la prima volta che mi cimentavo a far ciò, e dunque senza esperienza alcuna, ho usato legno, das e gesso. In primis ho realizzato l’impalcatura in legno che ho progressivamente rivestito con il das e il gesso.

Busto S Agata Ribaudo
Il restauro del busto reliquiario di Sant’Agata realizzato da G. Ribaudo.

Ho impiegato circa tre mesi per la realizzazione. Ero appena un adolescente di anni 14, vedevo la nostra Agata come una sorella. In famiglia siamo cresciuti insieme con la sua testimonianza. Ho avuto subito l’appoggio e il sostegno di tutti che mi hanno portato a realizzare in maniera quanto più somigliante possibile, la mia opera al busto reliquiario originale. Ho sempre più affinato la tecnica e aggiunto tutti i particolari”.

Dopo la sua realizzazione hai deciso di renderlo fruibile esponendolo. Parla ci di questa grande emozione

Esattamente un’emozione grande che si rinnova via via quando vedo l’affetto e la fede delle persone manifestato con viva e vera devozione. Ne ho esperienza diretta portando il simulacro nelle varie parrocchie , accompagnando il reliquiario nelle scuole e nelle case di cura per gli anziani e ammalati che vivono la sofferenza e la malattia e si sentono in un certo senso ristorati dalla presenza di Agatha! Sono felice perché mio figlio indosserà il sacco quest’anno per la prima volta, continuando così la tradizione che ci vede fortemente legati alla santa”.

S Agata Ribaudo
Dettagli del busto reliquiario di Sant’Agata, opera di G. Ribaudo

E’ stato effettuato un intervento di restauro fra gennaio e novembre 2022. In cosa è consistito?

In seguito al passare del tempo, anche con gli spostamenti, il busto si stava rovinando quindi ho deciso di operare qualche intervento. Ho restaurato il simulacro con sbalzo e lamina oro con una luce nuova. I colori adesso sono più vividi e brillanti”.

Il busto da te realizzato ha fatto tappa in varie chiese. Quali?

Sì la prima volta, poco dopo la realizzazione, nel 1990, il busto è stato accolto nella chiesa di Santa Caterina di Alessandria a San Pietro Clarenza, nel 2003 e nel 2004 a Tremestieri etneo dove è stato esposto con accanto il miracoloso velo di Sant’Agata nella chiesa madre “Maria Santissima della pace”. Nel 2006 è stato spostato nella chiesa di Cristo Re a Belpasso. Infine, nel 2021 nella chiesa madre Maria Santissima Immacolata di Belpasso“.

Qual è la reazione della gente alla vista del busto?

Oggi si trova custodito in una riproduzione del sacello originario. La gente ha partecipato con fede, entusiasmo e partecipazione, sentendosi vicini alla santa catanese“.

Ecco la sua testimonianza di fede e devozione! Grazie a Gianluca Ribaudo e W Sant’Agata!

Omaggio a S. Agata dell’artista Gianluca Ribaudo ultima modifica: 2023-02-05T16:51:53+01:00 da SABRINA PORTALE

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