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Paolo Laudani, un Belpassese a Madrid

Madrid-Paolo Laudani

Tra passione e lavoro, oggi intervistiamo Paolo Laudani, un giovane Belpassese trasferitosi a Madrid per la passione del giornalismo sportivo. Vi racconteremo della sua avventura in una città parecchio lontana fra culture e lingue diverse.

Qual è stato il tuo percorso di studi?

“Ho svolto la triennale in Scienze lingue e comunicazione a Catania e mi sono laureato nel 2019. Durante i miei anni di studi a Catania ho fatto un Erasmus anche in Germania nel 2018.  Tutto questo con l’obiettivo di diventare un giornalista sportivo o lavorare nell’ambito della comunicazione del mondo sportivo”.

Come sei arrivato a fare il master al Real Madrid?

“Sono arrivato qui a Madrid grazie ad un accordo tra l’Universidad Europea e il Real Madrid, e così ho potuto svolgere il master di comunicazione e giornalismo sportivo. Ho svolto un tirocinio al Real Madrid dove si svolgevano in due sezioni inglese e spagnolo, io facevo la sezione inglese. Ho preso parte ad un programma che è andato in onda negli Stati Uniti, dove si parlava del Real Madrid, che doveva affrontare l’Atalanta in Champions League, squadra italiana, quindi hanno scelto me in quanto italiano, esperto del calcio nostrano. Poi ho partecipato ad altri video dove si parlava del Real Madrid, tutto questo collegato al master che ho fatto.

Bernabeu stadio a Madrid
“Stadio Santiago Bernabeu” by [email protected] is licensed under CC BY-NC-ND 2.0

La mia esperienza col Real Madrid è finita e per me è stata più che positiva. In questo momento sto lavorando e faccio assistenza al cliente, in inglese, nel frattempo scrivo per due redazioni giornalistiche; calcio in pillole e Numero Diez”.

Qual è la differenza per te tra Madrid e la Sicilia?

“Dunque, io vivendo a Madrid posso solo parlare di questa città, perché comunque Madrid è come se fosse una città a parte dal resto della Spagna, essendo una grande Metropoli, come ad esempio Parigi o Milano. Qui a Madrid ho trovato molte culture diverse tra loro nella stessa città. Qua inoltre vedo molte opportunità, forse perché è una grande città o perché ci sono tantissime aziende, la grande differenza è questa, ma ovviamente parlo di Madrid. Se mi sposto fuori Madrid sia nelle cose belle che nelle cose brutte mi sembra abbastanza simile all’Italia da quello che ho visto”.

Raccontaci della tua esperienza a Madrid

“Sono arrivato a Madrid nell’ottobre del 2019, poi nel marzo del 2020 è arrivata la pandemia, che ci ha messo in difficoltà, tra cui la sospensione di vari eventi e le lezioni svolte a casa. Nel luglio del 2020 sono tornato a Belpasso e ho passato l’estate in Italia con la mia famiglia e i miei amici. Nel gennaio del 2021 sono tornato qui a Madrid, luogo in cui tutt’oggi vivo. Durante la mia esperienza qui in Spagna non ho viaggiato molto, anche per via delle chiusure causa Covid. Sono stato nel 2012 a Barcellona, poi nel 2019 a Valencia e a Toledo cittadina più piccolina qui vicino. Appena avrò l’opportunità vorrei visitare altre città della Spagna.

Paolo mentre si f la foto con Chalanoglu
Paolo Laudania a destra, al centro Chalanoglu, giocatore Turco, a sinistra un collega di Paolo

Per quanto riguarda la lingua, devo dire che non avevo mai studiato lo spagnolo prima, ma non ho mai avuto difficoltà, un po’ difficile magari solo all’inizio. Comunque è molto facile capirlo il più delle volte, anche perché molte parole sono simili al siciliano e parlando con i miei coinquilini, diciamo che tra italiani e spagnoli siamo praticamente cugini.

Della mia città natale ovviamente mi mancano gli amici, la famiglia, andare a prendere la granita, l’arancino e andare al mare. Mi manca il divertimento con le persone più care. Qui a Madrid ci rimarrei, perché mi trovo bene, però se si dovesse presentare un’altra opportunità che ben venga ritornare in Italia“.

Paolo durante un'intervista per un podcast
Paolo mentre viene intervistato per un podcast

Cosa consiglieresti ad un ragazzo che per motivi di lavoro o passione deve trasferirsi?

Consiglio sempre di buttarsi, quando è possibile, e prendere le occasioni. Stare a casa dei genitori fino ad una certa età, non è sempre giusto, andare fuori ti fa crescere tanto, infatti durante il mio Erasmus ho imparato a vivere da solo. Tutto ti serve a crescere e a migliorare. E secondo me è giusto vedere cosa c’è fuori, anche fuori la Sicilia, per vedere e conoscere altri ambienti e altre culture differenti alle nostre“.

Si ringrazia Paolo Laudani per le foto forniteci.

Paolo Laudani, un Belpassese a Madrid ultima modifica: 2021-07-20T09:00:00+02:00 da Alfio Emmanuele Guglielmino

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