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Una statua in ricordo della maestra Salvina

Familiari della maestra Salvina per la donazione della statua

Citando John Steinbeck: “Sono portato a credere che un grande insegnante sia un grande artista e che ce ne siano pochi, proprio come pochi sono i grandi artisti. Difatti, insegnare è – senza forse – la più grande delle arti perché i mediatori sono la mente e lo spirito umani“. Vi parliamo di ciò che ha rappresentato insegnare per la maestra Salvina.

La maestra Salvina, fra ricordi e commozione

Lo scorso 21 gennaio ci ha lasciati la maestra Salvina, insegnante alla scuola elementare Madre Teresa di Calcutta di Belpasso. Una maestra speciale, sempre pronta col suo sorriso ad illuminare le giornate dei suoi alunni; i quali oggi la ricordano con un amore infinito, impressa nei loro ricordi. Le figlie Valentina, Fabiola e il marito Sebastiano Sinitò, in sua memoria hanno deciso di donare alla scuola dove la madre ha insegnato, una statua raffigurante Madre Teresa di Calcutta.

La famiglia scrive: “Donare alla scuola la statua di Madre Teresa di Calcutta è stato per noi un tangibile GRAZIE a tutta la scuola e soprattutto è stato lasciare un pezzetto di cuore lì dove lei ha investito passione, amore e dedizione. Per la posa della statua erano presenti poche persone, causa Covid; ma non è mancato l’affetto di tutte quelle persone che negli anni sono state toccate nel cuore dalla maestra Salvina.

Statua Madre Teresa
La statua in resina donata dai familiari della maestra Salvina

Anche chi non l’ha avuta come insegnante non può non ricordare il suo sorriso affettuoso, il sorriso di una mamma che ti tiene per mano anche nei tuoi momenti più tristi.

Le letterine dei bambini

Significative sono state le letterine dedicate alla maestra Salvina da parte dei suoi alunni di terza C e D. “Tu per noi sei stata una seconda mamma, perchè ci coccolavi quando ci facevamo male. Perché ci aiutavi quando restavamo indietro, perché ci rendevi felici quando spiegavi le lezioni“. In un altra lettera: “Ho ancora in mente il suono della tua campanella quando il baccano era troppo. Cara maestra Salvina, il tuo sorriso ci accompagnerà e rimarrai per sempre nei nostri cuori“.

Sono stati poi liberati in cielo dei palloncini bianchi, accompagnati dai “Ciao maestra!” dei bambini, come a voler volgere il proprio affetto e il proprio saluto alla cara insegnante. Alla semplice cerimonia nel cortile dell’istituto erano presenti, oltre alla famiglia della maestra, il sindaco Daniele Motta, la dirigente scolastica Giuseppina Ferrante e la locale sezione della Misericordia. I quali venuti a ringraziare la famiglia della maestra per la donazione di un Ozonizzatore, acquistato grazie alle donazioni delle classi dell’istituto.

Palloncini
“Ciao maestra!”

Infine anche il sindaco Daniele Motta ha voluto dedicare qualche suo ricordo d’infanzia alla memoria della maestra Salvina, un’altra anima belpassese strappata a questa terra dalla pandemia. Ha inoltre dichiarato la sua intenzione di organizzare, quando la situazione covid avrà il suo epilogo, la “festa dell’abbraccio“. Una giornata dunque carica di emozioni, ricordi e speranze. “Voglio vedervi laureati” diceva la maestra ai suoi piccoli alunni. I quali porteranno sempre con loro gli insegnamenti e lo spirito della maestra Salvina, un sorriso appeso in questo cielo azzurro primaverile.

Una statua in ricordo della maestra Salvina ultima modifica: 2021-03-03T09:00:00+01:00 da Gabriele Privitera

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Julieta B. Mollo

“Sono portato a credere che un grande insegnante sia un grande artista e che ce ne siano pochi, proprio come pochi sono i grandi artisti.” Io faccio l’insegnante di italiano e mi è piaciuta molto questa frase 🙂

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